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Adrien Brody VS. Justin Timberlake

08/05/2008 09:30 in Icone O.G.M
Siamo giunti al momento del televoto miei cari topoloni da casa: dietro le quinte è da un po' che se ne discuteva, i commentatori sono in fermento; è meglio Adrien, no è meglio Justin... Tutto nasce per colpa di due miopi che mi preferiscono Timberlake a Brody: nello specifico Albo è stato il pioniere nel supportare questa eresia. Eccoci quindi alla resa dei conti, allo scontro finale, al bukakke definitivo. Da una parte il carisma, il fascino,  il talento di un attore versatile e completo, profondo e di spessore; dall'altra le mossette  e i miagolii di un sottoprodotto della Mattel (si, seguo la scuola di conduzione Ventura se non si fosse capito: velatamente fazioso): insomma, basta ciurlare nel manico; chi vuoi che vinchi? VOTA!




Il sondaggio rimarrà aperto fino a domenica 11 dopodichè verrà chiuso il teelvoto. Affretati a votare il tuo preferito. Chi vuoi che vinchi!?

Update del 12/05/2008, ore 0.00: Chiusura sondaggio. Vince Justin Timberlake col 69%; e poi non lamentatevi che il paese va a rotoli... Siete pessimi! Ciao Lory, ti amo.

perochan.   29 commenti

Protege Moi

07/05/2008 11:06 in (in)certezze quotidiane
Ma, di quella volta che Divine ha cercato di convincermi a fare la danza del ventre ve l'ho raccontato?



-Interno giorno. Ufficio Browning.

Allora, pareva una tranquilla giornata come un'altra nell'ufficio Browning; faccio per avviarmi alla mia scrivania quando vedo Divine confabulare con Bugs Bunny, nel vedermi mi placca: Peroooooo, vieni qui un attimo.
Dentro di me penso, Santa MariaGoretti proteggimi tu e fa che possa arrivare illeso alla fine di questa giornata che il Signore ha avuto la bontà di donarmi (in sottofondo al pensiero scorre In Trutina in versione Streisand, da fonte non diegetica).
Pero (sospettoso): Dimmi carissima.
Divine: Sai che tengo un corso di danza del ventre?
Pero: Ahahahah! Chi tu?! Cioè, voglio dire... Ma dai, davvero?!
Divine:
Certo io! Perchè non vieni anche tu, dai, ti divertirai tantissimo.

Al che non posso fare a meno di guardarlo col sopracciglio alzato e una lieve smorfia delle labbra, esibendomi nella mia espressione alla Dietrich.
Pero: No non posso: io non ho il ventre.
E me ne andai, con la mia camminata alla Jessica. Rabbit, non Fletcher.


perochan.   9 commenti

אחינועם ניני

05/05/2008 19:16 in Music Box
Due album, che nella vostra collezione, non devono assolutamente mancare: Napoli/TelAviv (2006) e il nuovo Genes And Jeans (2008).
Ringraziamento speciale ad Alberto per avermi fatto conoscere Achinoam Nini, nome d'arte Noa.




...and the road and the road
and the car and the car
and my eyes are watching your hands
we know we are traveling far, far
and we know the road never ends...

perochan.   8 commenti

Peccatrici folli

02/05/2008 22:37 in (in)certezze quotidiane
Oggi al circo (Ndr: l'ufficio) poco lavoro: poca gente e clima di indolenza generale; prestavo assistenza ai clienti giocando con uno jojo (dei pokemon, che quello di Betty Boop non l'avevo a portata di mano). Mentre deambulavo serafico per le scrivanie un urlo si leva nel silenzio generale, è Gilda (una delle mie responsabili) che mi chiama: Perooooooooo! Vieni qui un attimo!.
Dannazione, ho pensato, è quella solita stramaledettissima pratica contabile: che casino avrò combinato stavolta!? Non avrò chiamato un cliente!? Mi avran cambiato il turno a tradimento?! Mi han tolto le ferie (che non ho)!? Siamo (finalmente) falliti?!

Pero (con nonchalance): Si carissima, dimmi.
Gilda (tenendo in mano una non ben identificata rivista): Senti, ma secondo te una scopata quanto deve durare? Qui dice che in media dura dai sette ai tredici minuti.
Pero: Uh mamma, tredici? Decisamente troppi.



perochan.   16 commenti

Una bossanova per Sherlock Holmes

01/05/2008 00:09 in (in)certezze quotidiane
Lista delle cose da farsi quanto prima:

- Stendere la sceneggiatura e girare il biopic sulla vita di LaO, che già mi ha ceduto i diritti. Già chiara la seguenza iniziale in cui i titoli di testa scorrono sulle immagini di un bimbo in viaggio su un vecchio bus per arrivare nella designata località balneare dove passarà le vacanze estive dagli zii; in sottofondo Alghero. Titolo da definirsi: si accettano suggerimenti.

- Chiedere a StupidBoy se mi cede i diritti per girare una pellicola ispirata alla sua biografia. Titolo proposto: Side Effects.

- Comprare il pane bianco e gli affettati per il pic-nic di sabato.

- Finire il Gattopardo.

- Stendere la bozza della biografia di ItalianPsycho, da far approvare a quast'ultimo prima di mandarla in stampa; titolo provvisorio: Avrei Voluto Essere un Autore di Maria ( N.d.r: DeFilippi) oppure, come suggerito dallo stesso, il più pulp, Avrei Voluto Essere Maria (N.d.r: sempre DeFilippi).

- Finire Il Maestro e Margherita.

- Scrivere alla Swarosky che, a notte fonda c'è chi mi pensa vedendo i servizi culturali del Tg3 dedicati al nostro amato Osvaldo Licini; ma desistere dal progetto di realizzare un biopic su di lui perchè non concederà mai la fetta di verità necessaria al progetto.

- Aprire il sondaggio su Justin (Timberlake) VS Adrien (Brody), così Albo è contento che tutte le ragazzine di Maria (N.d.r: DeFilippi) faranno vincere l'amato Justin.

perochan.   9 commenti

Tabù

29/04/2008 20:25 in cinephile, Il Tinello
Indubbiamente Ejzenštejn fu, in patria, vittima del regime a causa delle sue teorie sul montaggio intellettuale, che poneva una distanza rispetto al pubblico autoctono (formato per lo più da contadini analfabeti) e che veniva tacciato dalla stampa specializzata, coeva, di esser rivolto a un pubblico di raffinati  estimatori stranieri. Certo è che nella Russia  stalinista  nemmeno  il fatto che, Ejzenštejn, fosse fautore del montaggio anale deve aver giocato granchè a suo favore. Come è sicuramente un dato di fatto che la morte di Friedrich, Wilhelm Murnau, fu un evento drammatico: si schiantò con la sua Mercedes nuova contro una palma; il fatto che l'auto fosse guidata dal bellissimo cameriere filippino di quattordici anni, tra le gambe del quale aveva immerso la testa, è un altro discorso. Che, poi, solo undici anime coraggiose si presentarono al suo funerale, tra cui la Garbo, è un altro discorso ancora; l'unico tra l'altro che potrei permettermi di accennare in una sede accademica, quindi l'unico da non tralasciare.



perochan.   10 commenti

Mr. Perochan Presenta: Falcon VS Watkin.

25/04/2008 22:59 in Mr. PeroChan Presenta
Dopo un periodo di lunga assenza torna una gradita rubrica:Mr. Perochan Presenta. Per l'occasione non uno, bensì due blogger più due meno due si sono sottoposti alla raffica di domande, tra le più consuete o meno. A tal proposito si ringrazia il Lord che ho usato come autore fantasma, sebbene lui non lo sapesse. Ma questo è un altro discorso; non divaghiamo. I fortunati intervistati per questo nuovo giro di walzer sono Falcon e Watkin, che potrei introdurvi con parole molto lusighiere (ma anche no), ma lascio all'intervista il compito di presentarveli (cliccate sul continua per leggere quest'imperdibile confronto tra titani).



... continua
perochan.   22 commenti

Diversamente Josh.

22/04/2008 23:11 in (in)certezze quotidiane
Tra nani, ballerine e funamboli in quel circo del mio ufficio ci sono anche personcine rispettabili  e deliziose. Tra queste sicuramente va annoverata l'adorabile collega donna da sposare con sani e solidi principi cattolici (che per comodità chiameremo Pola Negri).

Come spesso accade capita di trovarsi ad un punto della conversazione senza sapere come ci si è giunti. Un tornado forse, ma niente scarpette rosse glitterate ahimè!

Pola Negri: Ma no, io alla mia bambina ho insegnato che non si dice handicappato...
Pero: Ah no, e come si dice?
Pola Negri: Ma si dice diversamente ab...
Pero: No! No davvero, per cortesia! No. Non dirlo... Non terminare. Questa è come: "gli operatori ecologici"... Sono comunque spazzini! E i ciechi: i non vedenti. E i brutti come li vogliamo chiamare allora, diversamente belli!? E i nostri clienti: diversamente intelligenti!?

Visto che, in seguito a questo mio breve soliloquio in stile Woody Allen, Pola ha riso di gusto, ho omesso la parte in cui mi chiedevo se i froci dovessero  beneficiare del titolo onorifico di diversamente etero. Ho taciuto: ma solo per non ledere il tempo comico.


perochan.   11 commenti

A ben pensarci...

21/04/2008 23:29 in Feticci

Forse forse, niente niente, Psycho non aveva tutti i torti...


 

perochan.   17 commenti

Starting Here, Starting Now...

21/04/2008 10:02 in (in)certezze quotidiane
Mi sono dato lo spazzolino nei denti. Cominciamo bene (la settimana)...

*


*

F: Ipersmack!
Pero: Che è, una nuova catena di supermercati; come l'Ipercoop!?

Ok, se dovessi morire solo come un cane non potrei dire di non essermelo meritato.



perochan.   13 commenti

Sabotage!

19/04/2008 18:38 in (in)certezze quotidiane
Ah, nonostante fossi in argomento... Ho dimenticato la scusa suprema: sono sbadatello ultimamente.
Quant'è bello dopo aver sofferto il tragitto Milano/Roma (perchè con FS non si viaggia, si soffre) sentirsi dire: "No ma sai... Non so se ce la faccio eh; sono bloccato con la schiena!".

...E nel frattempo i  vicini paparazzi sono tornati alla carica. Incredibile.

Pero: "scusami, mi sono assentato un attimo perchè ci ha suonato la polizia municipale. Ai vicini non sta bene che stendiamo i panni sul balcone."
Falcon: "abbinate male i colori?"



I'm Trying To Tell You Now It's Sabotage
Why; Our Backs Are Now Against The Wall
Listen All Of Y'all This Is Sabotage
Listen All Of Y'all This Is Sabotage
Listen All Of Y'all This Is Sabotage
Listen All of Y'all This Is Sabotage

perochan.   8 commenti

-Eccone un altro! E' uno dei truffatori del "Variété"!-

14/04/2008 23:16 in (in)certezze quotidiane, Feticci
kAlosKagathos (detto Bella Gnocca): Sai, volevo tentare di concupire il mio rappresentante di lista del pdl; era così affascinante.
Pero: anni?
kK: bò, passati i 30 di sicuro. Però c'era suo padre che era presidente del seggio e intralciava tutto! Maledetto.
P: potevi concupire tutti e due: la Ally McBeal di noiartri. Gnocca McBeal, non suona male.
kK: ma suo padre è no schifo! Però tanto tempo fa mi sono sentito un po' Ally McBeal: quando incontravo i tizi in chat dopodiché, dopo il primo incontro, sparivano. Pufff! E io mi ricordavo di Ally quando si vede che la scaricano dal cassonetto nel camion. Ecco, sono stata scaricata nel cassonetto varie ed eventuali volte.
P: in quell'accezione siamo un po' tutte Ally McBeal.
kK: hai mai avuto amici bimbi parlanti immaginari?
P: Nu. Avevo un gatto parlante però. Come quello di Bulgakov. Vale lo stesso?
kK: ...mh... la commissione elettorale ritiene di si. Sia verbalizzato il gatto parlante!

perochan.   8 commenti

So scusami, Te quiero mucho papi, Je ne sais pas mais c'est la vie.

12/04/2008 22:17 in (in)certezze quotidiane
Io di scuse (vere o presunte, poco importa suvvia: la vita è una sceneggiaura) ne ho sentite tante, e qualcuna in effetti ne ho anche detta (un po' come tutte voi, mie care signorine Cecioni, in buona sostanza): dal classico "con te mi piace parlare", al più agostiano "no, ma in questo periodo sto bene con me stesso", ai sempreverdi "m'è morta nonna", "c'ho il gatto dall'ortopedico" e via di seguito; ma mai ne avevo sentita una, sino ad ora, bella come la deliziosa "Scusa ma, non ho tempo: mio padre m'ha chiamato per aiutarlo a staccargli la pasta frolla dalle mani". E mi è stata detta veramente, non so se rendo.



E si 'a vita amara se fa
Si addolcisce cu nu babà
Il babà è una cosa seria
Cu 'o babà nun se pazzea
è una cura che fa bene
'O babà nun po' ingannà.

perochan.   9 commenti

Vediamoci allo Stornisia Cafè.

10/04/2008 19:24 in (in)certezze quotidiane



Pero
: Ma, sono vere le voci secondo le quali si trasferirà a breve in provincia? Come farà senza Clister?!

StupidBoy: Già, dovrò spostarmi qui e la per rimediare all'inghippo.
P: ma lo apra lei un locale! Io sarò la Strambelli nel suo Piper. Fossi nero invece sarei la Grace Jones nel suo Studio54.
SB: mi aiuti a vendere per una cifra assurda la vecchia casa diroccata dei nonni a Verona e poi apriamo il locale. Non lo apriamo a Verona.
P: dove?
SB: se mi sposto è per spostarmi in una realtà meno provinciale di milano.
P: uh, allora venga da me! Con il mercato dell'immobile che c'è oggi la casa la vende come niente
SB: secondo lei la devo vender subito, è un buon momento o conviene aspettare?
P: i prezzi sono in continuo e folle aumento, e per anni non si prevedono soste, ma non potranno salire per sempre... Anyway, scelga il nome del locale!
SB: ma non ho l'anima del ristoratore.
P: ma chi se ne frega dell'anima del ristoratore! Lei ha l'anima del demiurgo, e quella ci basta.
SB: il locale potrebbe chiamarsi "Sanavra Cafè"
P: sanavra... da?
SB: la senape (sanavra, in dialetto cremasco, e per effetto traslato, si chiama sanavra quel pizzicore che stura le narici e svina le lacrime come abitualmente capita quando si va dal commercialista) . Anche "Stornisia Cafè": stornisia è un termine medico veronese che indica un capogiro ma sembra il nome di una travesta con space look da film di fantascienza anni '70.
P: Stornisia Stardust! Adoro: affare fatto. Bon, detto ciò... vado al circo: in ufficio.
SB: buon lavoro cara Stornisia
P: a lei carissima Sanavra!

perochan.   7 commenti

Pink Flamingo

09/04/2008 09:40 in (in)certezze quotidiane
Pappaparaparapparara.... Welcome to the greatest show, Greatest show on earth, You've never seen before... Bentornati nel mio ufficio.

Prendete Shakira, incorporate con Moira Orfei; shekerate bene: ecco a voi la mia collega Divine.
Di Moira prendete stazza e trucco, di shakira guardaroba e capelli. Guardaroba della foggia e, soprattutto, della taglia di Shakira. Ah, di Moiara anche l'età!
Ondeggiando come Ursula in fondo al mar, si avvicina alla mia scrivania..



Divine: Peroooo, che bel taglio di capelli! Perchè non te li fai rossi!? C'hai mai pensato!?
Pero: Io, no: mi sbatte la carnagione. Te invece, forever blonde!?
Divine: No, una volta mi sono fatta rossa, ma non mi piacevo: sembravo una vaccca.
Pero pensa in 1/24 di secondo: e adesso no!?
Divine, come avendomi letto nel pensiero, o più probabilmente nel mio sguardo da Yancu, precisa lestamente: Una vacca rossa, sembravo una vacca... Rossa.

Che dire, ogni autoriconoscimento un merito.

perochan.   13 commenti

Patata, patatì!

From Bino (with Love): "Ora mettetevi su due file, da una parte i tenori e dall’altra i bassi. Prendete bene la nota, su forza ragazzi, prendete gli spartiti!
Cantiamo insieme la canzonetta degli auguri alla mitica Wilma De Angelis!"



La crostata di mandorle cucinata in Chanel, non so se rendo: Clerici... Impara!

Wilma, much love! Tantissimi auguri di buon compleanno!

Bambina piccolina, patatina,

col naso piccolino, patatino,
in un mattino limpido
coi galli che cantavano
e fiori che sbocciavano
sei nata tu.

perochan.   

Un Garçon Pas Comme Les Autres

04/04/2008 10:54 in (in)certezze quotidiane
Mi sono tagliato i capelli. Me li sono fatti corti ai lati, più lunghi e selvaggi dietro, un po' inspidi e verso l'alto sulla cima: insomma, ho inaugurato le vresione PeroStardust. Questo nonostante io avrei preferito quella LondonPero, ma pare che per me sia una versione inpraticabile.
Fatto sta che appena tagliatomi la chioma in siffatta maniera mi sono recato in banca: avevo da incassare l'assegno dello stipedio; sommo gaudio! Saltellando arrivo alla porta della bussola di vetro e... Plin plon! Suono per entrare. Da dentro vedo quello che presumo potesse essere il direttore che piroetta un po', a destra e a sinistra,  sulla sedia per spiare chi stesse suonando alla porta della sua fortezza. Dal citofono, di cui ignoravo l'esistenza, gracchia una voce "Si, desidera!?", al che io un po' basito faccio presente che avrei un assegno da incassare, ma il guardingo direttore incalza "che assegno!? Noi non abbiamo assegni!"
Ohibhò, una banca senza assegni, penso io, che bizzarro! Il volpino dall'interno mi torchia, ed io sulla strada sono sempre più sconcertato "Da chi è firmato l'assegno!?"
Dopo l'interrogatorio il buon Pantalone si decide ad aprire la porta, ma non per fermi entrare, bensì per uscire lui a controllare l'assegno con i suoi occhietti scrupolosi. E' uscito in strada a verificare se davvero avessi l'assegno (assegno che il mese prima mi avevano cambiato senza il minimo problema) piuttosto che farmi entrare a palazzo.
Io questo taglio di capelli non lo cambio più! A meno che riesca ad ottenerne uno in stile Badu ovviamente.







perochan.   12 commenti

...impazzivo per te!

Coinvolto in una catena da Watkin, raccolgo questo giro di walzer in cui semplicemente devo andare a indicare sei cose che mi piace fare..


-1 Mi piace pensare di poter entrare in ufficio spalancando le porte e cantare "Impazzivo per te", di Celentano, come la Bertè.
   Triviale: "e probabilmente ti tirerai in faccia la porta, come la Nannini con l'asta del microfono."

-2 Mi piace attendere.

-3 Mi piace guardare i film al cinema e mi piace andare al cinama da solo. Preferibilmente il cinema deve essere piccolo e vecchio, con un proiettore che fa un po' di rumore; un cinema dove danno le rassegna più improbabili che mente umana possa pensare. Mi piace da impazzire andare alla mostra del cinema di Venezia: adoro passare 10 giorni al mare, avanti e indietro dall'appartamento affittato coi miei amici, un panino di corsa tra una proiezione e l'altra. Mi piace tornare a casa a la sera tardi con l'aria che mi sfiora le gambe e le infradito che sciabattano, con negli occhi ancora le immagini dell'ultimo film appena visto.

-4 Mi piace ascoltare la musica. Il mio stereo è sempre acceso. E mi piace comprare i cd. Mi piace scartarli, leggere i credits del booklet, i testi. E mi piace averli.

-5 Mi piace(va) prendere l'aperitivo con Loredana Swarosky, che mi raccontava della sua vita, dei suoi guai, delle sue marachelle. Mi faceva tanto ridere, e mi dava forza. Mi manca un po' la Swarosky (per i distratti: la mia relatrice).  

-6 Mi piace immaginarmi le peripezie di una vita mai vissuta.

Passo il testimone di questo meme assai moscio a: Lord, Bino, Psycho, Damiani, Blasphy e Mad.

 
 
 
...mai mai mai piu'
t'amero' cosi' tanto
per tutta la vita
mai mai mai piu'
sapro' darti il mio cuore
come quel di'...


perochan.   10 commenti

My Blueberry Nights

30/03/2008 23:40 in cinephile
My Blueberry Nights è un film sulle solitudini. Sulle solitudini incompatibili. Sulle distanze. E' un film con una gegrofia interna completamente in divenire, mutevole e malleabile. E' un film notturno: visto attraverso le ciglia ancora un po' addormentate, come quando ci si è appena destati dal sonno è ancora non si riesce a distinguere le immagini dei sognate dalla realtà.
L'occhio della cinepresa indugia tra vetrine, riflessi, bagliori: si insinua tra le pareti e le porte di locali malandati, tra i rossi e i gialli dei pub, dei lampioni, tra gli azzurri e verdi cangianti delle insegne al neon; indugia tra i capelli di Rachel Weisz, indugia sulle labbra di Norah Jones, spia Jude Law dietro la vetrate decorate a slogan del suo bistrò.
Girato al rallenty, sembra visto da un'acquario: con le immagini liquide e dolci; come viste attraverso le lacrime di chi ha pianto tutta una notte.
E' un film dolce come la torta che gli da il titolo: simbolo di un punto di partenza, che diventa anche l'arrivo di un viaggio all'interno delle proprie ferite.
E' un film sulla guarigione, sulla catarsi.
My Blueberry Nights è un film bellissimo.



Per un momento io vivo la vita sognata degli angeli
E mi abbandono all’umana certezza di essere fragili
Volteggio piano nel vuoto d’amore che sento dentro di me
In questo cielo cosi grande.

(L'equilibrio è Un Miracolo, P.Laquidara)


p.s: Non in ultimo, My Blueberry Nights è l'ennesimo film stroncato dall'adattamento italiano.

perochan.   8 commenti

Цирк

28/03/2008 22:11 in (in)certezze quotidiane
L'uffcio da sempre più spunti da simil-sitcom, o più che altro mi da modo di sfoggiare la mia rinomata acidità.
Per comprendere bene l'homus di cui è composto bisogna partire da un presupposto: l'azienda assume tutti.
Si, non c'è una gran selezione, o se c'è punta a favorire le categorie svantaggiate; se avete qualche turba proponetevi: l'assunzione è assicurata.
A volte mi sembra di stare in un film di Browning: con nani, saltimbanchi e ballerine che mi piroettano attorno. In un'atmosfera surrelae poco dissimile a quella vissuta da Dumbo durante la sua ubriacatura, che somigliava più a un trip da acido.
E così succede che mentre io deambulo composto da una scrivani all'altra con le mia pratiche alla mano per chiedere un consulto da parte di una delle capesse... Vengo intercettato da un collega: Bugs Bunny...

Bugs Bunny: Pero, ma tuuuuu, il cazzo come ce l'hai?
Pero (con noia): soddisfacente.
Locke (scattando dalla sedia): Eh!,Bugs, ma lascia stare il Pero che l'è giovane lu'!
Bugs Bunny: Siiii, figurati, Pero ne ha visti più di me!
Pero: Lallero!, non sono ancora finito nel Guinnes dei primati.

...
 
 

perochan.   8 commenti